«Subito dopo la Liberazione… nel ‘45… un grande giornalista americano pubblicò un articolo sulla rivista Mercurio intitolato “Non lo avete ucciso” e diceva è inutile che l’avete sparato e poi appeso a Piazzale Loreto. Il fascismo non lo avete ucciso. Il fascismo ritornerà, in Italia, per anni, anni, anni… per ventenni, trentenni… Perché è un male che si radica ed è difficilissimo da estirpare. Cambierà forma, cambierà aspetto ma tornerà. E io mi arrabbiai, dissi questo americano non capisce niente. E invece aveva capito benissimo tutto».